Le Chiese
Svettano nel cielo di Laterza i campanili e diventano, spesso, i simboli della skyline della città.
Centro, non solo religioso, ma civico ed insieme topografico della città medievale, la Chiesa Matrice di San Lorenzo con il grande rosone centrale “a ruota di carro” è un gioiello in stile tardo gotico.
Poco distante, alla fine del magnifico viale alberato di via Concerie, è possibile ammirare il magnifico Santuario Mater Domini, scrigno di arte e di fede, che si distingue per la sua candida facciata in stile neoclassico, le sue vetrate policrome e il suo campanile con cupola a “cipolla”. Edificato nel XVIII secolo accanto alla più antica grotta di Santa Domenica dove, secondo la tradizione religiosa locale, la Vergine Maria apparve al pastore Paolo Tria per rassicurarlo che il gregge del Marchese sarebbe sopravvissuto al gelo e alla fame causata dalla incredibile nevicata del marzo del 1650. Nell’antica chiesa rupestre sono conservati affreschi di mirabile bellezza tra i quali spicca quello bizantino rappresentante Santa Ciriaca o Domenica.
Risalendo da via Lama, in alto, in cima alla lunga scalinata che porta in via De Deo, si si staglia la chiesa di Santa Maria la Grande, o dell’Assunta, la più antica di Laterza, che risulta essere l’unica dipendenza florense, (ordine fondato dal beato Gioacchino da Fiore) ancora esistente in Puglia. La chiesa è quel che rimane del complesso monastico di Santa Maria, edificato all’inizio del XII sec. L’edificio sacro risulta rimaneggiato da importanti lavori di restauro effettuati verso la fine del XIX secolo, intervento che modificò notevolmente l’aspetto medievale. Della prima edizione della chiesa e dell’annessa abbazia (oggi scomparsa) rimangono la colonnina in pietra ottagonale che si trova nella bifora in facciata, il fonte battesimale ricavato in una vasca scolpita ed i capitelli antropomorfi conservati all’interno della chiesa.