Fontana dei mascheroni

Fu il regalo che il signore dell’epoca fece alla popolazione in occasione dell’unione tra le famiglie d’Azzia e Brancaccio, quando si unirono in matrimonio due giovani appartenenti a queste nobili casate.

Costruito molto probabilmente sui resti di un antico acquedotto romano, era il centro della vita del paese: lavatoio comune, luogo dove attingere l’acqua sorgiva della fonte Vetere poco distante.

L’acqua sgorga da mascheroni apotropaici di bronzo ( uno è di pietra) che avevano quasi certamente il compito di scacciare i demoni.

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